“…quando si scivola sul piano inclinato della limitazione della libertà personale si deve usare sempre molta accortezza…, CON QUESTO PROVVEDIMENTO SI LEDONO L’ART.16, L’ART.24 E L’ART.117 DELLA COSTITUZIONE…debitamente alimentata, un’idea della sicurezza perfino percepita, questa, sopratutto in periodo elettorale, si presta ad un plauso da parte dell’opinione pubblica…”

MICHELE PASSIONE, AVVOCATO IN FIRENZE

Piazza Stazione, Via Dè Servi, La Fortezza da Basso, Piazza dè Ciompi, solo alcuni dei luoghi che vanno a comporre la “zona rossa” giuridicamente definita a Firenze dal prefetto Laura Lega. E’di pochi giorni fà a circolare emanata dalla Prefettura di Firenze con cui, avendo come base giuridica i Decreti Minniti (il cosidetto DASPO urbano) e Salvini in tema di sicurezza urbana, si rende possibile alle forze dell’Ordine, in nome dell’esigenza di sicurezza, evocata nel provvedimento anche nei termini di “sicurezza percepita”, allontanare dalle sopracitate zone della città chiunque abbia riportato denuncie a proprio carico aventi ad oggetto spaccio di stupefacenti, danneggiamenti o reati contro persone.