Automobilisti. Bollo auto si prescrive in tre anni

Il bollo auto si prescrive in tre anni e non più in dieci. Lo ha ribadito la VI Sezione civile, sottosezione tributaria, della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20425 depositata il 25 agosto scorso.
La Suprema Corte ha stabilito – a tutela dei consumatori e degli automobilisti – che la tassa automobilistica si prescrive in tre anni che decorrono dal primo gennaio dell’anno successivo a quello previsto per il pagamento.
Trascorsi i tre anni la cartella di pagamento del bollo auto inviata da Equitalia è illegittima in quanto il credito fatto valere è da ritenersi prescritto. Ad esempio per i bolli relativi all’anno 2014 la prescrizione scatta il 31 dicembre del 2017 e perciò la cartella di pagamento notificata oltre tale data sarà illegittima.
Questo è il principio stabilito dalla Cassazione in accoglimento di un ricorso proposto da una contribuente romana avverso una cartella di pagamento del bollo auto.
Nel caso in cui la cartella di pagamento venga notificata oltre il termine dei tre anni, essa è illegittima ma il contribuente avrà l’onere di impugnarla con ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla notifica, facendo valere la prescrizione breve triennale.

La Redazione

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